lunedì 24 ottobre 2011

ematite - hematite

Il nome ematite deriva dal greco αιμα, sangue, e in effetti il colore assunto da quest'ossido del ferro, specialmente dalla polvere di ematite, è il rosso. Tanto che Teofrasto, filosofo e scienziato greco, autore tra l'altro di un trattato "Sulle rocce", lo considera sangue solidificato.
Usata sin dall'antichità come inchiostro per marchiare il bestiame o per tracciare i confini dei terreni, l'ematite dà il nome alla matita, dal latino lapis haematites,  pietra di ematite. Prima della scoperta della grafite, per realizzare il noto strumento scrittorio, erano infatti utilizzati bastoncini di carbone o di ematite.
In natura si presenta in cristalli; i più famosi sono gli enormi aggregati geminati a rosa di ferro, presenti nei giacimenti del Brasile. In Europa famosi sono i geminati a rosa di ferro delle Alpi e i cristalli non geminati dell'Isola d'Elba, dove l'estrazione dell'ematite è attestata sin dagli Etruschi. Non a caso gli antichi Romani chiamavano l'isola "la fumosa", facendo riferimento alle nuvole di povere prodotte dai lavori per l'estrazione dei minerali. Nei dintorni di Populonia, dove avveniva il processo di lavorazione, sono stati trovati resti di scorie ferrose.
ematite - hematite
Tra gli usi dell'ematite ricordiamo che la varietà terrosa detta ocra rossa è usata come pigmento colorante, molto comune è l'estrazione del ferro, mentre le varietà compatte sono usate in campo gemmologico e in cristalloterapia. Una curiosità: in passato l'ematite era impiegata per fermare le emorragie.

Informazioni e fotografia tratte da: http://it.wikipedia.org/wiki/Ematite

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